Progetto
L'archivio storico del Comune di Ampezzo: censimento, scarto e riordino
Cliente, anno
Aree di intervento
- Riordino archivistico
Ampezzo, comune della Carnia in provincia di Udine, comprende le frazioni di Oltris, Voltois e Cima Corso. Dalla primavera del 2024, l’amministrazione comunale ha promosso un intervento di riordino e inventariazione dell’archivio storico, finalizzato a rendere il patrimonio documentario accessibile alla ricerca e funzionale alle esigenze degli uffici.
L’archivio comprende la documentazione anteriore al 1986 e conta circa 3.060 unità di conservazione — tra buste, registri, raccoglitori, rotoli di mappe e scatole contenenti fascicoli sciolti — oltre a materiale miscellaneo. Il nucleo principale, composto da circa 2.550 unità per un’estensione di 240 metri lineari, è conservato nel sottotetto del municipio; altri nuclei documentari si trovano nel deposito al piano inferiore e negli uffici comunali.
La documentazione testimonia la storia amministrativa e sociale della comunità: la gestione del patrimonio boschivo, le opere pubbliche e la pianificazione urbanistica, la sanità e l’igiene pubblica, la contabilità, il catasto, i servizi elettorali e la ricostruzione successiva al terremoto del 1976. Al fondo comunale si affiancano gli archivi di enti aggregati, tra cui quelli dell’Ente comunale di assistenza, del Patronato scolastico, della Latteria sociale di Ampezzo e del Bacino imbrifero montano.
Prima dell’intervento, l’archivio non era mai stato oggetto di un riordino sistematico. Le numerazioni a lapis e a gesso presenti sulle unità documentavano tentativi di ordinamento parziale, circoscritti a singole serie. La documentazione risultava in larga parte riconducibile al titolario per categorie del 1897, noto come circolare Astengo, mentre le carte più antiche rimandavano ai precedenti sistemi di classificazione per referati.
L’intervento di Grana Fina ha preso avvio dalla ricognizione della documentazione, distribuita in diversi ambienti dell’edificio comunale. Le unità sono state contrassegnate con una numerazione provvisoria e censite a livello di fascicolo mediante un tracciato descrittivo strutturato. Contestualmente, si è proceduto alla depolveratura, al ricondizionamento dei fascicoli sciolti e all’isolamento delle unità interessate da muffe. Il censimento ha costituito la base per la formulazione della proposta di scarto, sottoposta agli uffici comunali e alla Soprintendenza archivistica e bibliografica del Friuli Venezia Giulia per il rilascio del nulla osta. Ottenuta l’autorizzazione, sono state ricostituite le serie, riordinate fisicamente le unità e apposte le segnature definitive.
Il lavoro si è concluso con la redazione dell’inventario dell’archivio storico in formato PDF, la predisposizione di un elenco interrogabile a supporto dell’attività degli uffici comunali e la descrizione archivistica informatizzata del fondo nel software Archimista.